In Cultura e comunità

Ci sono notizie che non vorremmo mai dare e articoli che non vorremmo mai dover scrivere, ma la vita purtroppo è imprevedibile e quando il dolore bussa alla porta non si può far altro che affrontarlo.

Il nostro caro amico, collega, compagno d’avventura, Emiliano Bon ci ha lasciato, e con lui un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, di lavorare al suo fianco o, semplicemente, di incrociare il suo cammino.

Dire addio a Emiliano non significa solo piangere la perdita di una persona stimata, ma significa dover fare i conti con l’assenza di un punto di riferimento.

Chiunque abbia condiviso un pezzetto di strada con Emiliano sa che la sua caratteristica principale era l’energia. Non importava quale fosse la sfida — un progetto di lavoro complesso, o una difficoltà quotidiana — lui la affrontava sempre a testa alta, con determinazione e, soprattutto, con quel sorriso sincero capace di alleggerire anche i momenti più tesi.

Emiliano non era uomo da mezze misure: quando sposava una causa, ci metteva l’anima. La sua generosità si manifestava nei piccoli gesti quotidiani, nella disponibilità costante verso gli amici e nella dedizione assoluta alla famiglia, il suo vero porto sicuro

Oggi Xena si stringe in un abbraccio ideale attorno ai suoi cari. La tristezza è tanta, ed è legittima, ma il modo migliore per onorare la memoria di Emiliano è custodire e mettere in pratica i valori che ci ha trasmesso.

Caro Emiliano, te ne sei andato troppo presto, lasciandoci un compito difficile: imparare a camminare senza la tua guida. Ci mancherà la tua presenza, la certezza di trovarti lì, pronto a dare una mano.

Vogliamo immaginarti del tutto felice, magari già impegnato in una nuova avventura, con la stessa passione di sempre. in Venezuela non dicono mai addio, e nemmeno noi lo faremo, ti salutiamo con un caloroso e immenso GRAZIE. Terrai per sempre un posto d’onore nei nostri cuori.

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